
Informazioni sul servizio
Realizziamo massetti tradizionali in sabbia e cemento con impianto automatizzato di miscelazione e pompaggio: dosaggio costante dei componenti e posa rapida anche su grandi superfici.
Il massetto sabbia e cemento è un massetto semi-umido: un impasto a consistenza di terra umida che viene steso, staggiato e compattato a mano. È lo strato che porta il pavimento alla quota giusta, ripartisce i carichi e riceve il rivestimento, in abitazioni, uffici, negozi e all’esterno su terrazzi e balconi. Con il nostro impianto automatizzato dosiamo e misceliamo in cantiere con un processo controllato e ripetibile; spessori, classe di resistenza e armatura li definiamo in base alla posa, alla finitura e alla destinazione d’uso, secondo il Codice di Buona Pratica Conpaviper. Il controllo finale segue le tolleranze del Codice: quota ±2 mm, planarità 3 mm sotto un regolo di 2 m. Operiamo in provincia di Brescia e in tutta la Lombardia, su nuove costruzioni e ristrutturazioni.
Perché sceglierci
Il nostro impianto automatizzato dosa e miscela sabbia, cemento e acqua sempre nelle stesse proporzioni; la compattazione e la finitura le esegue personale certificato. Ne risulta un massetto omogeneo su tutta la superficie, posato secondo il Codice di Buona Pratica Conpaviper.
Competenza
Anni di esperienza nella posa di massetti tradizionali in sabbia e cemento, con migliaia di metri quadri realizzati su cantieri residenziali, commerciali e di ristrutturazione in Lombardia.
Collaborazione
Lavoriamo in sinergia con posatori di pavimenti, idraulici per impianti radianti e imprese edili, coordinando la nostra lavorazione con le fasi successive del cantiere per rispettare i tempi complessivi.
Creatività
Adattiamo spessore, classe di resistenza e armatura a ogni cantiere: massetto aderente al solaio, desolidarizzato su foglio separatore, galleggiante su isolante o su impianto radiante, anche all'esterno con le pendenze richieste.
Focus sul cliente
Consegniamo la documentazione della lavorazione: scheda tecnica del materiale, spessori realizzati e verbale di fine lavori con i controlli di quota e planarità. Prima della posa del rivestimento indichiamo come misurare l'umidità residua.
Servizi offerti
-
Massetto galleggiante su isolante termoacustico:
posato su isolante termico o acustico, separato dal solaio e dalle pareti con fascia perimetrale. Lo spessore minimo è di 40 mm in abitazioni e uffici (50 mm con traffico intenso) e il massetto va armato con rete o fibre. Isolamento termico e acustico dipendono dal pannello e dal progetto del pavimento. -
Massetto su impianto di riscaldamento a pavimento:
copre tubi e pannelli dell'impianto radiante con almeno 30 mm sopra l'impianto e armatura, su freno al vapore posato sotto il pannello isolante, secondo il Codice Conpaviper e la UNI EN 1264-4:2021. -
Massetto aderente al solaio:
legato a un supporto rigido con promotore di adesione, per spessori contenuti a partire da 30 mm. Si usa dove non ci sono tubazioni nello spessore e non c'è umidità di risalita.
Domande frequenti
Qual è lo spessore corretto per un massetto sabbia e cemento?
Dipende da come è posato e dal rivestimento. Per ceramica e pietra in abitazioni e uffici il Codice di Buona Pratica Conpaviper indica come minimi: 30 mm se aderente al solaio, 30 mm se desolidarizzato, 40 mm se galleggiante su isolante, 30 mm sopra l’impianto se radiante. Con traffico intenso, all’esterno e sotto parquet, resilienti o resine i minimi salgono. In progetto si aggiunge circa 1 cm per assorbire le tolleranze del sottofondo.
Dopo quanti giorni si può posare il pavimento sul massetto?
Non c’è un numero di giorni valido per tutti: i tempi di asciugatura dipendono da clima, spessore e miscela. Si posa quando l’umidità residua, misurata con igrometro al carburo su tutto lo spessore, rientra nel limite del rivestimento: per un massetto cementizio 4,0% per ceramica e pietra e 2,0% per il parquet; con impianto radiante 3,0% e 1,7%, misurati dopo il ciclo di prima accensione.
Qual è la differenza tra massetto tradizionale e massetto autolivellante?
Il massetto sabbia e cemento è semi-umido: si stende, si stagia e si compatta a mano, e si presta anche all’esterno e alle pendenze. L’autolivellante è fluido e si distribuisce da solo per gravità, con meno lavoro manuale. Il Codice Conpaviper chiede a entrambi la stessa planarità: 3 mm sotto un regolo di 2 m.
Il massetto può essere posato anche in inverno?
Sì, con le giuste precauzioni. Sotto i 5 °C presa e asciugatura rallentano e vicino a 0 °C la presa può fermarsi: il massetto non deve scendere sotto i 5 °C durante la stagionatura, quindi si chiudono le aperture e, se serve, si riscaldano i locali. Si evitano correnti d’aria dirette sulla superficie. In condizioni climatiche estreme si lavora solo con l’autorizzazione scritta del committente.
L'impianto automatizzato garantisce una qualità migliore rispetto alla posa manuale?
L’impianto dosa e miscela i componenti con un processo automatizzato e ripetibile, quindi l’impasto resta costante per tutto il getto. Il risultato finale dipende anche dalla compattazione e dalla finitura, che esegue il nostro personale, e dalla corretta stagionatura del massetto.
Eseguite anche i giunti del massetto?
Sì, dove previsti dal progetto. Per il ritiro servono i giunti di contrazione: nel massetto semi-umido si incidono a fresco, con cazzuola o spatola, per almeno 1/3 dello spessore. All’interno vanno oltre 25 m² o con lati in rapporto superiore a 1:3 (50 m² o 1:4 con armatura), all’esterno oltre 9 m² (25 m² con armatura), e sempre su soglie, cambi di spessore e piante a L. Lungo muri e pilastri posiamo la fascia perimetrale comprimibile.
